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DETTAGLIO NEWS
 
24/09/2011 09:39:50 - Volvo Ocean Race 2011
 
Evitare i pirati
nuovo percorso alla Volvo Ocean Race
 
Con una prova costiera che si disputerà in Spagna davanti al porto di Alicante il prossimo 29 ottobre, prenderà ufficialmente il via la Volvo Ocean Race 2011-2012. L'undicesima edizione del giro del mondo partirà effettivamente il 5 novembre, quando i sette equipaggi partiranno da Alicante alla volta di Città del Capo (Sud Africa). Successivamente, i concorrenti disputeranno altre otto tappe che li porteranno a toccare i porti di Abu Dhabi (Arabia Saudita), Sanya (Cina), Auckland (Nuova Zelanda), Itajaì (Brasile), Miami (USA), Lisbona (Portogallo), Lorient (Francia) e quello finale di Galway (Irlanda) dove giungeranno la prima settimana di luglio 2012 dopo avere navigato per un totale di 39000 miglia.

I crescenti problemi di sicurezza causati dalla pirateria nell'oceano indiano hanno costretto gli organizzatori della Volvo Ocean Race 2011-12 a ridisegnare la rotta della seconda e terza tappa della regata attorno al mondo

In base al programma originario, le barche avrebbero dovuto infatti navigare nel pericoloso corridoio di mare dell'Africa orientale in occasione della frazione da Città del Capo ad Abu Dhabi e, successivamente, per la terza tappa da Abu Dhabi a Sanya.

LA PROCEDURA DI SICUREZZA
Dopo aver ricevuto indicazioni dalla Dryad Maritime Intelligence (la società specializzata nel campo marittimo che fornisce consulenze per quantificare, ridurre e gestire i rischi di pirateria, terrorismo e altre forme di criminalità che si possono presentare in mare) e dall'ISAF (la federazione internazionale della vela), gli organizzatori della Volvo Ocean Race hanno deciso che mantenere la rotta originaria avrebbe messo a rischio la sicurezza degli equipaggi in regata.

Per questo motivo, le barche navigheranno da Città del Capo verso un "porto sicuro" (che per il momento non è stato reso noto), per essere poi trasportate su navi cargo ad Abu Dhabi (dove il 13 gennaio 2012 il programma dell'evento prevede che si disputerà una prova costiera). Questa procedura si ripeterà anche per la partenza della terza tappa (originariamente prevista il 14 gennaio da Abu Dhabi) prima che la flotta prosegua per Sanya.

"E' stata una decisione terribilmente dura da prendere", ha dichiarato Knut Frostad, direttore generale della Volvo Ocean Race. "Abbiamo consultato i maggiori esperti in sicurezza marittima e commerciale e quello che ci hanno detto non avrebbe potuto essere più chiaro. La soluzione che abbiamo trovato implica che la regata arriverà comunque ad Abu Dhabi, dove si correrà anche la prevista in-port race. Abu Dhabi è una componente molto importante dei nostri progetti, una delle più rilevanti visto che si tratterà della prima volta in assoluto che un giro del mondo si fermerà in un porto del Medio Oriente".



ATTENTI AI PIRATI
La pirateria è un business molto ben organizzato e redditizio che si è allargato a una vasta zona al largo delle coste della Somalia. Secondo i dati forniti dalla Dryad Maritime Intelligence, nel 2010 sono state ben 1181 le persone rapite dai pirati. Le navi liberate recentemente sono state sottoposte a un periodo medio di 213 giorni di rapimento, ed è stato stimato che lo scorso anno sono stati pagati 150 milioni di dollari di riscatto per la liberazione di navi, cargo ed equipaggi.

"Collaboriamo con la Volvo Ocean Race da diversi anni e siamo stati coinvolti nei loro piani di gestione della crisi già nell'edizione 2008-09", ha dichiarato Karen Jacques di Dryad Maritime. "Terremo sotto controllo l'andamento della regata, lavorando in stretto contatto con gli organizzatori e i team per assicurare che si adottino solo le misure strettamente necessarie".

L'ISAF sottolinea come quelle zone di mare siano a forte rischio di pirateria. "I provvedimenti presi dalla Volvo Ocean Race si allineano alle direttive che la federazione ha consigliato di seguire da tempo", afferma il segretario generale Jerome Pels. "L'ISAF consiglia a tutti coloro che intendono navigare in quelle acque di trovare rotte alternative, come sta facendo la Volvo Ocean Race".

Fonte:Giornale della vela
 
 
 
 



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